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I dubbi dell’amore

Prendo spunto dal titolo di una bellissima canzone di Fiorella Mannoia postata sulla bacheca da un’amica su Facebook: “I dubbi dell’amore”. Mi viene immediatamente una libera associazione mentale con una frase di Freud che dice: “Non siamo mai così fragili e privi di difese come nel momento in cui amiamo”. Come spesso capita le frasi di Freud mi “dividono”. E’ anche vero che le citazioni andrebbero sempre collocate nel contesto in cui sono state dette..ma la frase letta così mi suscita una riflessione e una domanda: di che amore parlava il vecchio Sigmund? Ed è la domanda che mi sorge ormai da un po’ di tempo quando le persone mi parlano di amore e di relazioni d’amore, mi viene subito da chiedermi che cosa intenda questa persona con la parola “amore”. Se si intende un sentimento puro, sano, incondizionato e maturo allora l’amore deve essere sicuramente inteso come un punto di forza, come una forza liberatrice delle nostre emozioni più intense, come espressione della nostra personalità, come lo strumento attraverso il quale crescere e sviluppare la propria individualità. Perché, come dice Erich Fromm ne L’arte di amare, “L’amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa.” E il saper sentire, avere una spiccata sensibilità, è una dote e non una debolezza come molti pensano. Presuppone autoconsapevolezza, conoscenza di se, padronanza delle proprie emozioni e contatto con la parte più profonda e senziente di se. Quando invece si scambia l’amore per dipendenza affettiva e una relazione per un rapporto simbiotico, instabile e squilibrato allora sicuramente il sentimento può essere considerato una debolezza, perché presuppone uno spogliarsi dalle proprie difese di fronte a qualcuno che non coglierà questo gesto come un’apertura, come un’occasione di scambio, di condivisione e di conoscenza ma solo come un modo per approfittarsi dell’altro e alimentarsi del sentimento in maniera vampiresca. Un sentimento forte come quello dell’amore ci mette in primis a nudo di fronte a noi stessi, fa emergere paure nascoste che non sono altro che l’espressione emotiva delle nostre insicurezze. In questo caso la differenza la fa proprio il tipo di relazione che si sta vivendo. Qualora si tratti di un rapporto malato queste piccole crepe andranno con il tempo ad allargarsi e ad alimentare tutte quelle emozioni negative che non porteranno allo sviluppo e al mantenimento della propria integrità all’interno del rapporto, ma solo ad una lenta e sofferta autodistruzione. Quando questi “dubbi” emergono all’interno di un ambiente relazionale sereno e puro non potranno che essere l’occasione perfetta per lavorare su quelle incrinature e acquisire la sicurezza emotiva necessaria a tenere a bada, e in seguito a sconfiggere, le nostre paure.

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