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Archivio per la categoria ‘Poesia’

Ho dormito con te tutta la notte

4 ottobre 2011 ale777 1 commento


Tutta la notte ho dormito con te, vicino al mare, nell’isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno, tra il fuoco e l’acqua.
Forse assai tardi i nostri sogni si unirono, nell’alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno si separò dal mio e per il mare oscuro
mi cercava come prima, quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti dò a mani piene, perchè tu sei la coppa che attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te, tutta la notte, mentre coi vivi e coi morti,
e svegliandomi d’improvviso in mezzo all’ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Nè la notte nè il sonno poterono separarci.
Ho dormito con te e svegliandomi la tua bocca uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra, d’acqua marina, di alghe, del fondo della tua vita,
e ricevvetti il tuo bacio bagnato dall’aurora,
come se mi giungesse dal mare che ci circonda.

(Pablo Neruda)

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Categorie:Poesia Tag:

Il Depresso

28 marzo 2011 ale777 2 commenti

Il depresso è un’anima instabile, luttuosa, morta.
Non ci vuole molto ad essere depressi.
Basta un po’ di luna storta, un vento che non è gradevole,
una donna non sincera, qualche colpo di sfortuna.
Il depresso è cavilloso, anomalo, iettatore.
Fa finta di cantare ma in effetti si lamenta.
Il depresso puo’ avere anche un amico,
un poveraccio incolpevole, che si da un gran da fare
per vederlo sorridere.
Ma il depresso no, non ride, e l’amico volenteroso
Finisce per morire sconfitto.
Il depresso è come un vigile urbano
Sempre fermo sulla sua catastrofe.
Si comincia da bimbi ad essere depressi
Da grandi si diventa perfidi.
Il depresso non se ne accorge
E intorno a lui muoiono persone
Che tentano di salvarlo e finalmente
Dopo aver distrutto un intero mondo di eroi
Il depresso rimane felice: è finalmente libero.
Il depresso ti annienta, ti uccide,
ma finalmente ride.

Alda Merini

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Categorie:Narcisismo, Poesia Tag:

Frammenti di Saffo

12 marzo 2011 ale777 2 commenti

QUALE DOLCE MELA

Quale dolce mela
che su alto ramo rosseggia,
alta sul più alto;
la dimenticarono i coglitori;
no,
non fu dimenticata:
invano
tentarono raggiungerla…

***
E DI TE NEL TEMPO

Tu morta, finirai lì.
Né mai di te
si avrà memoria;
e di te nel tempo
mai ad alcuno nascerà amore,
poi che non curi le rose della Pieria.
E sconosciuta anche nelle case dell’Ade,
andrai qua e là fra oscuri
morti, svolazzando.

***
SE SOLAMENTE…

Se solamente mi toccassi il cuore…
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore…
la tua bocca sottile…i tuoi denti…..
se mettessi la tua lingua come una freccia rossa…
lì dove il mio cuore polveroso martella…
Se soffiassi nel mio cuore…
vicino al mare…
suonerebbe con un rumore scuro…
come acque vacillanti…
come l’autunno in foglie come sangue…
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo…..
suonando come sogni…
o rami….
o piogge…
o sirene di un porto triste…
Se tu soffiassi nel mio cuore…
come un fantasma bianco al bordo della schiuma in mezzo al vento…
come un fantasma scatenato in riva al mare…
qualcuno verrebbe forse…
dalle cime delle isole…
dal fondo rosso del mare…
qualcuno verrebbe…
qualcuno verrebbe…

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Categorie:Poesia Tag:

Sensazione

19 febbraio 2011 ale777 Nessun commento

I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt’ uno con l’ erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un’ inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l’ impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
L’ essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.

FERNANDO PESSOA

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Il cuore che ride

11 febbraio 2011 ale777 Nessun commento

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce, forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.


Charles Bukowski

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Lentamente Muore

11 gennaio 2011 ale777 3 commenti

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sé stesso.


Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida felicità.

Marta Medeiros

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“Sentire”

4 gennaio 2011 ale777 Nessun commento

È così difficile descrivere ciò che si sente
quando si sente che si esiste veramente,
e che l’anima è un’entità reale,
che non so quali sono le parole umane
con cui si possa definirlo.

Fernando Pessoa


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Categorie:Poesia Tag: ,

Mai

30 dicembre 2010 ale777 4 commenti

Io & Te non siamo amici,
non lo siamo mai stati,
e non lo saremo mai.

Perchè siamo due angeli smarriti, con un’ala sola,
due mosche che volando sbattono contro
il bicchere capovolto in cui si sono rinchiuse.

Le due metà di una stessa mela,
che cercando invano di rotolare nella stessa direzione,
si ritrovano costantemente su due piani diversi.

Le nostre anime si sono sfiorate,
seppur per un solo lungo istante,
e poi di nuovo perse nell’oscurità.

Inevitabilmente legati da un filo invisibile,
che congiunge qualcosa che il mondo non riesce a vedere,
un cordone incandescente, che quando ci tocca
lascia cicatrici eterne.

Due corpi, due anime, due cuori,
due essenze che non si dimenticano,
imprigionati in tempi sfalsati e dimensioni attigue,
che forse, un giorno, riusciranno ad abbracciarsi…

Shopenhauer976 tratto dal blog Le grandi Menti

http://legrandimenti.myblog.it/archive/2008/12/20/mai.html

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Sogno

13 dicembre 2010 ale777 Nessun commento

Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.

Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.

Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poiché tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.

Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.

Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quel amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.

Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

John Donne

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Categorie:Poesia Tag: ,

Maschere

8 dicembre 2010 ale777 Nessun commento
Era bellissimo quello che volevi essere, ma non eri tu.
Era bellissimo quello che mi davi, ma non era tuo.
Erano bellissime le parole che dicevi, ma non le pensavi.
Era bellissimo passare del tempo con te, ma tu non c’eri.
E’ stato bellissimo amarti, anche se non so chi sei.


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